Samostalna izložba “Prozirne slike” Fulvija Juričića||LA MOSTRA PERSONALE “QUADRI TRASPARENTI” DI Fulvio Juričić
[lang_hr]Samostalnom izložbom naslovljenom “Prozirne slike” pulski umjetnik Fulvio Juričić predstavit će se u utorak, 2. lipnja u 20 sati u Zavičajnom muzeju grada Rovinja.[/lang_hr]
[lang_it]L’inaugurazione della mostra personale di Fulvio Juričić, intitolata “Quadri trasparenti” (Prozirne slike), avrà luogo martedì 2 giugno, con inizio alle ore 20, presso il Museo della città di Rovigno. [/lang_it]
[lang_it]L’opera pittorica di Fulvio Juričić, che conosciamo dai suoi precedenti lavori, deve la sua origine ed influenza all’espressionismo astratto. Con i suoi strati spessi monocromatici, prevalentemente di color nero, l’artista trova appoggio nelle strutture originali del linguaggio artistico della seconda metà del ventesimo secolo. Per l’elaborazione pittorica, molto vicina all’espressione “Arte Povera”, Fulvio ha sviluppato il suo modo d’espressione specifico e riconoscibile. Il testo stampato emerge dallo sfondo, lo coprono o lo mordono strati insignificanti, che si trasformano in un messaggio illeggibile e perduto da tempo, come se fosse il relitto della società del benessere di un tempo. La tecnica pittorica, le pennellate di colore spesse e pastose, spesso mescolate con la sabbia, sono permeate dal disegno di graffi, pennellate e spatolate casuali. La tecnica dello sgraffito su base di tela, è la specialità della pittura di Juričić. Nel suo lavoro s’impongono sin a prima vista i processi di ricerca e sperimentazione che ultimamente sono giunti al punto della saturazione.
Tale trasmissione attuale della crisi della società è stata sorprendentemente modificata dall’artista, ha cambiato il segno della sua espressione in un nuovo valore, di una nuova società. Ha cambiato anche la tecnica pittorica e l’ha adattata ai nuovi materiali che è indubbiamente il risultato delle ricerche e sperimentazioni svolte sinora. Tuttavia, nella creazione del quadro ha mantenuto il procedimento pittorico classico. Non si è abbandonato ai nuovi media, al video e alle proiezioni computerizzate, anche se i suoi quadri proprio lo esprimono. Appunto perciò, il suo dipingere, da uno sfondo monocromatico, oscuro e non trasparente è diventato chiaro e trasparente. L’artista ha eseguito quasi il procedimento contrario rispetto al precedente. Ha trasformato il nero in bianco, l’oscuro in chiaro, il denso in trasparente. Riempendo stratificamente con i quadri l’ambiente espositivo come le proiezioni di video su tela o sul muro, ha mantenuto anche il loro rilievo.[/lang_it]
[lang_hr]Fulvio Juričić se na izložbi predstavlja sa slikama iz ciklusa “Prozirne slike”, pomoću kojih je promijenio predznak svog izričaja u novu vrijednost, novog društva. Također je promijenio i tehniku slikanja, prilagodio ju novim materijalima što je nepobitno rezultat njegova dosadašnjeg istraživanja i eksperimentiranja. Nije se prepustio novim medijima, videu i računalnim projekcijama iako mu slike baš to izražavaju. Njegove su slike, upravo stoga iz monokromatske, tamne i neprozirne površine postale svijetle i prozirne.
Juričićev paradoks postojanja dvojnosti na slici tek sada dolazi maksimalno do izražaja, uz pomoć novih materijala. Na njegovim se slikama vide i ne vide oblici, a slika sadrži oba: vidljive i nevidljive. Oblici su građeni iz debelih slojeva, ali i iz tankih, prozirnih, bezbojnih slojeva. Takva faktura određuje istovremenost postojanja, ali i nestajanja ili nevidljivosti. To nije više svijetla točka na tamnoj površini ili pozadini, kao u ranijim slikama. Sada imamo svijetle oblike na svijetloj površini ili podlozi. Oblici nestaju, postaju jedva vidljivi, ili potpuno nevidljivi jer su svijetli. Svjetlost određuje njihovo postojanje, ali i nestajanje. Fulvio Juričić slika oblike tekstualnih poruka iz kompjutorskih ekrana, njihovu istovremenu materijalnu i nematerijalnu stranu uz pomoć novih slikarskih materijala klasičnom slikarskom tehnikom.
Ikonografskom analizom možemo zaključiti kako su izložene slike u stvari skup kombinacija nejasnih tekstova, isprekidanih djelomičnim ili potpunim nestajanjem, bez nekog smisla. Promatrani znakovi, odnosno tekstovi istoznačni su porukama kojima smo svakodnevno uronjeni u novi, digitalni svijet današnjice. Dinamika i složenost tako nametnutog nam doba prisiljava nas da odgonetavamo brzo nestajuće i jednako tako nastajuće nove poruke. Te iste i takve poruke starijim generacijama postaju nečitke i velikim dijelom izgubljene, upravo onako kako ih doživljavamo na Juričićevim slikama. Prividno statično vrijeme nestaje pod prozirnim slojem nevidljivoga. Zbog te komplementarnosti teksta sa slika Fulvia Juričića i modernih laptopa možemo zaključiti da njegovi prozirni, reljefno naslikani oblici oslikavaju današnji suvremeni svijet.
Fulvio Juričić, rođen u Puli 1952. godine. Diplomirao 1978. na Akademiji likovnih umjetnosti u Zagrebu u klasi V. Jordana. Izlagao je od 1977. godine na preko 200 skupnih i od 1981. godine na 50 samostalnih izložbi. Od 1979. godine predaje u Školi primijenjenih umjetnosti i dizajna u Puli. Višestruko nagrađivan za svoj rad. Član je Hrvatskog Društva Likovnih Umjetnosti (HDLU) Istre od osnutka. Živi i radi u Puli.[/lang_hr]
[lang_it]Il materiale pittorico è cambiato, non è più il colore classico: olio o acrilico su tela. La tela è ulteriormente il portatore e parte del media pittorico, ma il quadro è eseguito con materiali nuovi, prevalentemente artificiali. I nuovi quadri di Fulvio Juričić vengono creati con una massa di silicone, carta e tela. Inoltre è evidente che l’artista applica completamente la sua precedente esperienza di sperimentazione e indagine. Arricchisce e mantiene la creazione dei quadri con spalmature spesse e pastose in combinazione con il disegno sgraffito. Con il supporto di una nuova massa artificiale, il pittore crea le sue forme a rilievo e semirilievo. Siccome la caratteristica principale del nuovo materiale è la trasparenza e l’acromia, i suoi quadri sono diventati più chiari. Però, la luce e la trasparenza di questi quadri non è la conseguenza della materialità del media, bensì il media stesso è stato scelto per queste caratteristiche. Ha resistito alla monocromia e all’invisibilità, prima per gli apporti spessi e pastosi che coprono e nascondono, ed ora alla graduale sparizione per l’anacronia e la trasparenza.
Soltanto ora il paradosso di Juričić dell’esistenza del dualismo sul quadro diventa evidente al massimo, con l’aiuto di nuovi materiali. Sui suoi quadri le forme si vedono e non si vedono, mentre il quadro le contiene entrambe: visibili e invisibili. Le forme sono composte da strati spessi, ma anche da strati sottili, trasparenti, anacromi. Tale elaborazione determina il sincronismo dell’esistenza, ma anche della scomparsa o invisibilità. Non si tratta più di un punto chiaro su una superficie o sfondo oscuri, come nei quadri precedenti. Le forme spariscono, diventano appena visibili o del tutto invisibili, perché sono chiare. La luce stabilisce la loro esistenza, ma anche la sparizione e l’invisibilità. Fulvio Juričić dipinge forme di messaggi testuali tratti dagli schermi del computer, e il loro lato è contemporaneamente materiale e immateriale con l’ausilio di nuovi materiali pittorici applicati alla tecnica pittorica classica.
Le sue forme trasparenti, dipinte in rilievo evidentemente rappresentano il mondo che dal nulla si sviluppa e stratifica. Con il supporto del contrasto del più o meno bianco, di qualche cosa e di nessuna cosa, trasforma il mondo piatto bidimensionale in quadro tridimensionale. Con la tecnica usata dai computer moderni l’artista ci offre l’architettura dell’illusione di un ambiente tridimensionale. In questa architettura d’illusione dell’ambiente con i suoi quadri presenta il groviglio del mondo moderno in cui viviamo. I quadri eseguiti con un’infinità di segni ovvero di testi di significato sconnesso, di specchi degli odierni schermi, di compresse e messaggi che in essi si creano. Le combinazioni di pieno e vuoto, di bianco e più bianco, di colore e non colore creano una particolare struttura alla quale ci abbituiamo gradualmente. I segni e i simboli delle lettere con cui trasmettiamo il significato nella comunicazione diventano il mezzo pittorico d’espressione dei quadri di Juričić.
Con un’analisi iconografica possiamo concludere che i quadri esposti sono in effetti un insieme di combinazioni di testi poco chiari, interrotti dalla parziale o completa sparizione, senza alcun senso. I segni ovvero i testi che si osservano hanno il medesimo significato dei messaggi con cui siamo quotidianamente immersi nel nuovo mondo digitale di oggi. Il dinamismo e la complessità di un’epoca che ci imposta in tal maniera, ci costringe ad indovinare i nuovi messaggi che spariscono rapidamente e che al pari si formano. Questi stessi messaggi e messaggi del genere diventano per le generazioni più anziane illeggibili e in gran parte si perdono, proprio come li viviamo nei quadri di Juričić. Il tempo apparentemente statico sparisce sotto lo strato trasparente dell’invisibile. Per questa complementarietà del testo sui quadri di Fulvio Juričić e sui computer portatili possiamo concludere che le sue forme trasparenti, dipinte in rilievo, riproducono l’attuale mondo moderno.
L’impetuoso e impercettibile avanzare della nuova era si addossa sulle generazioni più anziane, e ne sono più o meno disambientate e sono costrette ad abbandonare le loro aspirazioni all’esistenza assoluta, spostando in avanti il loro orologio biologico ossia la loro longevità. Perché, come fare a conseguire l’eternità quando anche il più piccolo cambiamento nella comunicazione ci rende esseri vulnerabili e disambientati? È chiaro che in un tale meccanismo caotico la sparizione o la morte diventa non soltanto parte integrante, ma anche fondamentale della vita. Con la mortalità la vita raggiunge la sua continuazione e la protrazione della rinascita, la sostituzione del vecchio e disambientato con il nuovo. Con questa graduale sparizione si lascia il proprio posto al nuovo che, se dimostra la capacità d’adattamento, continua la vita. I quadri in cui gli strati insignificanti di senso intricato e sconnesso sono dominanti, dicono in effetti che esiste un ordine nel caos del tempo che scorre ininterrottamente, sparisce e riapare. L’attualità è soltanto un attimo trasparente! (Dario Sošić)
Fulvio Juričić, è nato a Pula-Pola nel 1952. Si è laureato nel 1978 all’Accademia delle belle arti a Zagabria nella classe di V. Jordan. Dal 1977 ha esposto le sue opere in più di 200 mostre collettive e dal 1981 in 50 mostre personali. Dal 1979 insegna presso la Scuola d’arti applicate e design a Pula-Pola. Per il suo operato è stato più volte premiato. È membro della Società croata degli artisti d’arte figurativa (HDLU) dell’Istria dalla sua fondazione. Vive e lavora a Pula-Pola. È stata pubblicata una sua monografia i cui autori sono Tonko Maroević e Gorka Ostojić Cvajner.[/lang_it]






