“Barcolana, un mare di racconti”
• Un viaggio di carta tra terra e mare lungo quattro giorni, in compagnia di una ventina di voci tra le più apprezzate e originali dell’editoria contemporanea •
• Testo di Luisa SORBONE
• L’ottobre triestino, si sa, è sinonimo di Barcolana, la regata più amata e affollata del mondo. La Barcolana è una festa, del mare e della vela, è uno stato d’animo da celebrare e da condividere.
Figlia della stessa atmosfera è anche un’altra Barcolana: quella fatta di carta, quella dei libri e di tanti autori da incontrare. “Barcolana, un mare di racconti” è il nome della rassegna letteraria, giunta quest’anno alla sua quinta edizione, che ancora una volta porterà a Trieste scrittori da ogni parte del mondo.
Un festival della letteratura che nasce nel 2019, sulla scia del libro omonimo che celebrava i 50 anni della storica regata con l’apporto narrativo di autori triestini e non. Il volume “Barcolana, un mare di racconti”, curato da Alessandro Mezzena Lona e Mitja Gialuz, fu pubblicato in Italia da Giunti e in lingua inglese da Harper Collins e ricevette il premio speciale Marinkovich. “Ci chiedemmo a quel punto come andare avanti – commenta Alessandro Mezzena Lona, scrittore, per 16 anni responsabile delle pagine culturali de “Il Piccolo” e oggi direttore e anima del festival – e proposi di dedicare alla letteratura un appuntamento annuale nell’ambito dell’evento Barcolana”.
Il festival ha avuto da subito una vocazione letteraria internazionale, e diverse sedi della città l’hanno ospitato: il Castello di san Giusto, il Castello di Miramare, Porto Vecchio, il Salone degli Incanti.
L’edizione 2023 di “Barcolana, un mare di racconti” verrà inaugurata mercoledì 4 ottobre nella sala del Magazzino delle Idee a Trieste, in Corso Cavour 2, e concluderà la sua navigazione sabato 7 ottobre. Gli incontri si terranno tra le 16,30 e le 20 e avranno una durata di 50 minuti ciascuno. Per parteciparvi non è necessaria la registrazione e l’ingresso è aperto a tutti.
I libri presentati durante il festival saranno in vendita nelle librerie di Trieste.
Ecco in dettaglio il programma.
Mercoledì 4 ottobre
La prima giornata si aprirà con un dialogo tra due scrittori e velisti che hanno molte storie da raccontare. Alle 16.30 Alfredo Giacon con il suo libro “Il viaggio incredibile di Jancris” (Mursia), affascinante racconto di un’avventura del tutto particolare vissuta su una barca leggendaria, dialogherà con Ida Castiglioni, autrice di “Eva” (Rusconi). In questo libro, Ida Castiglioni racconta la sua rocambolesca partecipazione alla regata in solitaria Ostar che, a causa di un guasto alla radio, l’ha costretta a navigare per 37 giorni in solitudine.
Il secondo incontro vedrà protagonista Caterina Bonvicini, giornalista e scrittrice, che con “Mediterraneo” (Einaudi) ha vinto la sezione saggistica del Premio Marincovich 2022. Il libro è un coraggioso, drammatico racconto in presa diretta delle operazioni di salvataggio in mare fatte dalle organizzazioni non governative.
A seguire ci sarà l’incontro con Tessa Rosenfeld, la scrittrice americana di origini russe da parte di madre, che vive da anni nel Salento. Dialogherà sul suo romanzo “Anime Slave” (Linea Edizioni), una fluviale storia di donne ambientata al di qua e al di là dell’Oceano Atlantico.
Attesissimo ospite dell’ultimo incontro di mercoledì sarà Frank Westerman, uno dei più importanti autori di lingua neerlandese. Racconterà la sua nuova opera, “La commedia cosmica” (Iperborea), che porta al centro del libro scienziati e filosofi che, scrutando il cielo, hanno provato a decifrare l’enigma dell’universo.
Giovedì 5 ottobre
La giornata si aprirà con Fulvio Ervas, lo scrittore di Musile di Piave, che è anche professore di scienze naturali. Autore di un libro di grande successo, diventato poi un film di Gabriele Salvatores, “Se ti abbraccio non aver paura”, intreccia nel suo “La giustizia non è una pallottola” (Marcos y Marcos) le atmosfere del thriller e l’attenzione per la Natura in pericolo.
Nel secondo e terzo incontro due giovani scrittrici che, con le loro opere prime, hanno conquistato i lettori e la critica: Beatrice Salvioni, autrice de “La malnata“ (Einaudi), storia di un’amicizia indimenticabile nell’Italia del fascismo, e Monica Acito, al suo esordio con “Uvaspina” (Bompiani), il cui protagonista è un ragazzo che, in una Napoli passionale e crudele, sente crescere pulsioni femminili dentro di sé.
A chiudere la seconda giornata sarà uno scrittore sloveno, Goran Vojnovi, autore del bellissimo romanzo“All’ombra del fico” (Keller editore). Un dramma balcanico che attraversa il Novecento, arriva fino al crollo del modello Jugoslavia e, poi, alla ridefinizione dei confini. Questo incontro farà conoscere ai lettori di Trieste una delle più interessanti voci della nuova letteratura slovena.
Venerdì 6 ottobre
La terza giornata si aprirà ancora con una storia che parla di passione e di sfide e che sa di mare, di oceani e di vette alpine. È quella descritta da Antonio Solero nel suo libro “Alpinista velista sommozzatore” (il Frangente editore).
A seguire, rivedremo a Trieste la giornalista e scrittrice Cristina Battocletti, già protagonista nel 2021 con “Giorgio Strehler. Il ragazzo di Trieste”. Quest’anno presenterà il suo nuovo romanzo “Epigenetica” (La nave di Teseo), storia di una donna coraggiosa, Maria, che riesce ad affrancarsi da un destino potente e doloroso fino a ritrovare la luce e se stessa.
Arriverà da Lugano il terzo ospite di venerdì: Luca Saltini, autore di “Scrivimi dal confine” (Piemme), una delle migliori opere uscite negli ultimi anni, capaci di rinverdire lo schema classico del grande romanzo con un piglio modernissimo.
A concludere il pomeriggio di incontri, dall’Ucraina si materializzerà la voce e la presenza di Yuri Andrukhovych. Il suo nuovo romanzo “Perversione” (Del Vecchio Editore) segue i passi perduti di Stanislav Perfec’kyj, un poeta, provocatore ed eroe della cultura underground ucraina morto in circostanze misteriose. Suicida o vittima di un omicidio?
Sabato 7 ottobre
Il sipario calerà sul Festival con quattro ospiti di assoluto valore.
Maddalena Vaglio Tanet, scout letteraria a Maastricht, che ha conquistato un posto nella dozzina di scrittori in corsa per il Premio Strega 2023 con il suo romanzo “Tornare dal bosco” (Marsilio).
Hans Tuzzi, nome d’arte di Adriano Bon, che ha fatto della letteratura di genere uno strumento raffinato per distillare romanzi coltissimi e affascinanti. Ci parlerà del suo libro più recente “Curiosissimi fatti di cronaca criminale” (Bollati Boringhieri).
Il terzo ospite sarà Omar Di Monopoli. Applaudito nel 2017 per “Nella perfida terra di Dio”, lo scrittore ha trasformato il suo Salento in un Far West apocalittico, in cui i destini dei personaggi vengono attraversati dalla furia devastatrice della criminalità. Il tutto raccontato con un linguaggio originale e raffinato. A Trieste dialogherà sul suo nuovo libro “In principio era la bestia” (Feltrinelli).
L’ultimo appuntamento sarà con la scrittrice tedesca Esther Kinsky, che da alcuni anni è solita trascorrere molti mesi nella sua casa di Fagagna. Dopo due libri apprezzatissimi come Macchia” e “Sul fiume”, nella nuova opera “Rombo” (Iperborea) attraversa i territori del Friuli devastati dal terremoto del 6 maggio 1976 con un raffinato intreccio di voci e memorie, suoni della natura e presenze ancestrali.
“Barcolana, un mare di racconti” è nato per volontà del presidente della Società Velica Barcola e Grignano, Mitja Gialuz, è ideato e diretto dal giornalista e scrittore Alessandro Mezzena Lona insieme alla scrittrice Nadia Dalle Vedove, con la collaborazione di Piero Zecchini e di tutto lo staff.







