“Barcolana, un mare di racconti”

29.09.2023

• Un viaggio di carta tra terra e mare lungo quattro giorni, in compagnia di una ventina di voci tra le più apprezzate e originali dell’editoria contemporanea •

• Testo di Luisa SORBONE

• L’ottobre tri­es­ti­no, si sa, è sino­ni­mo di Barcolana, la rega­ta più ama­ta e affol­la­ta del mon­do. La Barcolana è una fes­ta, del mare e del­la vela, è uno sta­to d’a­ni­mo da cele­bra­re e da condividere.

Figlia del­la ste­ssa atmo­sfe­ra è anc­he un’al­tra Barcolana: quel­la fat­ta di car­ta, quel­la dei libri e di tan­ti auto­ri da incon­tra­re. “Barcolana, un mare di rac­con­ti” è il nome del­la rasseg­na let­te­ra­ria, giun­ta ques­t’an­no alla sua quin­ta edi­zi­one, che anco­ra una vol­ta por­terà a Trieste scrit­to­ri da ogni par­te del mondo.

Un fes­ti­val del­la let­te­ra­tu­ra che nas­ce nel 2019, sul­la scia del libro omo­ni­mo che cele­bra­va i 50 anni del­la sto­ri­ca rega­ta con l’ap­por­to nar­ra­ti­vo di auto­ri tri­es­ti­ni e non. Il volu­me “Barcolana, un mare di rac­con­ti”, cura­to da Alessandro Mezzena Lona e Mitja Gialuz, fu pub­bli­ca­to in Italia da Giunti e in lin­gua ingle­se da Harper Collins e rice­vet­te il pre­mio spe­ci­ale Marinkovich. “Ci chi­edem­mo a quel pun­to come anda­re avan­ti – com­men­ta Alessandro Mezzena Lona, scrit­to­re, per 16 anni res­pon­sa­bi­le del­le pagi­ne cul­tu­ra­li de “Il Piccolo” e oggi diret­to­re e ani­ma del fes­ti­val – e pro­po­si di dedi­ca­re alla let­te­ra­tu­ra un appun­ta­men­to annu­ale nel­l’am­bi­to del­l’e­ven­to Barcolana”.

Il fes­ti­val ha avu­to da subi­to una voca­zi­one let­te­ra­ria inter­na­zi­ona­le, e diver­se sedi del­la cit­tà l’han­no ospi­ta­to: il Castello di san Giusto, il Castello di Miramare, Porto Vecchio, il Salone degli Incanti.

L’edizione 2023 di “Barcolana, un mare di rac­con­ti” ver­rà ina­ugu­ra­ta mer­co­ledì 4 otto­bre nel­la sala del Magazzino del­le Idee a Trieste, in Corso Cavour 2, e con­clu­derà la sua navi­ga­zi­one saba­to 7 otto­bre. Gli incon­tri si ter­ran­no tra le 16,30 e le 20 e avran­no una dura­ta di 50 minu­ti cias­cu­no. Per par­te­ci­par­vi non è nece­ssa­ria la regis­tra­zi­one e l’in­gre­sso è aper­to a tutti.

I libri pre­sen­ta­ti duran­te il fes­ti­val saran­no in ven­di­ta nel­le libre­rie di Trieste.

Ecco in det­ta­glio il programma.

Mercoledì 4 ottobre

La pri­ma gior­na­ta si aprirà con un dialo­go tra due scrit­to­ri e velis­ti che han­no mol­te sto­rie da rac­con­ta­re. Alle 16.30 Alfredo Giacon con il suo libro “Il viag­gio incre­di­bi­le di Jancris” (Mursia), affas­ci­nan­te rac­con­to di un’avventura del tut­to par­ti­co­la­re vissu­ta su una bar­ca leg­gen­da­ria, dialog­herà con Ida Castiglioni, autri­ce di “Eva” (Rusconi). In ques­to libro, Ida Castiglioni rac­con­ta la sua rocam­bo­les­ca par­te­ci­pa­zi­one alla rega­ta in soli­ta­ria Ostar che, a causa di un guas­to alla radio, l’ha cos­tret­ta a navi­ga­re per 37 gior­ni in solitudine.

Il secon­do incon­tro vedrà pro­ta­go­nis­ta Caterina Bonvicini, gior­na­lis­ta e scrit­tri­ce, che con “Mediterraneo” (Einaudi) ha vin­to la sezi­one sag­gis­ti­ca del Premio Marincovich 2022. Il libro è un corag­gi­oso, dram­ma­ti­co rac­con­to in pre­sa diret­ta del­le ope­ra­zi­oni di sal­va­tag­gio in mare fat­te dal­le orga­ni­zza­zi­oni non governative.

A segu­ire ci sarà l’incontro con Tessa Rosenfeld, la scrit­tri­ce ame­ri­ca­na di ori­gi­ni russe da par­te di madre, che vive da anni nel Salento. Dialogherà sul suo roman­zo “Anime Slave” (Linea Edizioni), una flu­vi­ale sto­ria di don­ne ambi­en­ta­ta al di qua e al di là dell’Oceano Atlantico.

Attesissimo ospi­te dell’ultimo incon­tro di mer­co­ledì sarà Frank Westerman, uno dei più impor­tan­ti auto­ri di lin­gua neer­lan­de­se. Racconterà la sua nuova ope­ra, “La com­me­dia cosmi­ca” (Iperborea), che por­ta al cen­tro del libro sci­en­zi­ati e filo­so­fi che, scru­tan­do il cielo, han­no pro­va­to a deci­fra­re l’enigma dell’universo.

Giovedì 5 ottobre

La gior­na­ta si aprirà con Fulvio Ervas, lo scrit­to­re di Musile di Piave, che è anc­he pro­fe­sso­re di sci­en­ze natu­ra­li. Autore di un libro di gran­de suc­ce­sso, diven­ta­to poi un film di Gabriele Salvatores, “Se ti abbrac­cio non aver paura”, intrec­cia nel suo “La gius­ti­zia non è una pal­lot­to­la” (Marcos y Marcos) le atmo­sfe­re del thril­ler e l’attenzione per la Natura in pericolo.

Nel secon­do e ter­zo incon­tro due giova­ni scrit­tri­ci che, con le loro ope­re pri­me, han­no conqu­is­ta­to i let­to­ri e la cri­ti­ca: Beatrice Salvioni, autri­ce de “La mal­na­ta“ (Einaudi), sto­ria di un’amicizia indi­men­ti­ca­bi­le nell’Italia del fas­ci­smo, e Monica Acito, al suo esor­dio con “Uvaspina” (Bompiani),  il cui pro­ta­go­nis­ta è un raga­zzo che, in una Napoli passi­ona­le e cru­de­le, sen­te cres­ce­re pul­si­oni fem­mi­ni­li den­tro di sé.

A chi­ude­re la secon­da gior­na­ta sarà uno scrit­to­re slo­ve­no, Goran Vojnovi, auto­re del bel­li­ssi­mo romanzo“All’ombra del fico” (Keller edi­to­re). Un dram­ma bal­ca­ni­co che attra­ver­sa il Novecento, arri­va fino al crol­lo del model­lo Jugoslavia e, poi, alla ride­fi­ni­zi­one dei con­fi­ni. Questo incon­tro farà conos­ce­re ai let­to­ri di Trieste una del­le più inte­re­ssan­ti voci del­la nuova let­te­ra­tu­ra slovena.

Venerdì 6 ottobre

La ter­za gior­na­ta si aprirà anco­ra con una sto­ria che par­la di passi­one e di sfi­de e che sa di mare, di oce­ani e di vet­te alpi­ne. È quel­la des­crit­ta da Antonio Solero nel suo libro “Alpinista velis­ta som­mo­zza­to­re” (il Frangente editore).

A segu­ire, rive­dre­mo a Trieste la gior­na­lis­ta e scrit­tri­ce Cristina Battocletti, già pro­ta­go­nis­ta nel 2021 con “Giorgio Strehler. Il raga­zzo di Trieste”. Quest’anno pre­sen­terà il suo nuovo roman­zo “Epigenetica” (La nave di Teseo), sto­ria di una don­na corag­gi­osa, Maria, che ries­ce ad affran­car­si da un des­ti­no poten­te e dolo­ro­so fino a ritro­va­re la luce e se stessa.

Arriverà da Lugano il ter­zo ospi­te di vener­dì: Luca Saltini, auto­re di “Scrivimi dal con­fi­ne” (Piemme), una del­le migli­ori ope­re usci­te negli ulti­mi anni, capa­ci di rinver­di­re lo sche­ma cla­ssi­co del gran­de roman­zo con un piglio modernissimo.

A con­clu­de­re il pome­rig­gio di incon­tri, dall’Ucraina si mate­ri­ali­zzerà la voce e la pre­sen­za di Yuri Andrukhovych. Il suo nuovo roman­zo “Perversione” (Del Vecchio Editore) segue i passi per­du­ti  di Stanislav Perfec’kyj, un poeta, pro­vo­ca­to­re ed eroe del­la cul­tu­ra under­gro­und ucra­ina mor­to in cir­cos­tan­ze mis­te­ri­ose. Suicida o vit­ti­ma di un omicidio?

Sabato 7 ottobre 

Il sipa­rio calerà sul Festival con quat­tro ospi­ti di asso­lu­to valore.

Maddalena Vaglio Tanet, sco­ut let­te­ra­ria a Maastricht, che ha conqu­is­ta­to un pos­to nel­la dozzi­na di scrit­to­ri in cor­sa per il Premio Strega 2023 con il suo roman­zo “Tornare dal bos­co” (Marsilio).

Hans Tuzzi, nome d’arte di Adriano Bon, che ha fat­to del­la let­te­ra­tu­ra di gene­re uno stru­men­to raf­fi­na­to per dis­til­la­re roman­zi col­ti­ssi­mi e affas­ci­nan­ti. Ci par­lerà del suo libro più recen­te “Curiosissimi fat­ti di cro­na­ca cri­mi­na­le” (Bollati Boringhieri).

Il ter­zo ospi­te sarà Omar Di Monopoli. Applaudito nel 2017 per “Nella per­fi­da ter­ra di Dio”, lo scrit­to­re ha tra­sfor­ma­to il suo Salento in un Far West apo­ca­lit­ti­co, in cui i des­ti­ni dei per­so­nag­gi ven­go­no attra­ver­sa­ti dal­la furia devas­ta­tri­ce del­la cri­mi­na­lità. Il tut­to rac­con­ta­to con un lin­gu­ag­gio ori­gi­na­le e raf­fi­na­to. A Trieste dialog­herà sul suo nuovo libro  “In prin­ci­pio era la bes­tia” (Feltrinelli).

L’ultimo appun­ta­men­to sarà con la scrit­tri­ce tedes­ca Esther Kinsky, che da alcu­ni anni è soli­ta tras­cor­re­re mol­ti mesi nel­la sua casa di Fagagna. Dopo due libri appre­zza­ti­ssi­mi come Macchia” e “Sul fiume”, nel­la nuova ope­ra “Rombo” (Iperborea) attra­ver­sa i ter­ri­to­ri del Friuli devas­ta­ti dal ter­re­mo­to del 6 mag­gio 1976 con un raf­fi­na­to intrec­cio di voci e memo­rie, suoni del­la natu­ra e pre­sen­ze ancestrali.

“Barcolana, un mare di rac­con­ti” è nato per volon­tà del pre­si­den­te del­la Società Velica Barcola e Grignano, Mitja Gialuz, è ide­ato e diret­to dal gior­na­lis­ta e scrit­to­re Alessandro Mezzena Lona insi­eme alla scrit­tri­ce Nadia Dalle Vedove, con la col­la­bo­ra­zi­one di Piero Zecchini e di tut­to lo staff.