Chiese istriane abbandonate: la mostra di Alessandra D’Agnolo a Banjole
“Imanencije/Immanenze”
• Testo e fotografie di Luisa SORBONE
• Una nuova mostra organizzata da Udruga Arsanova alla “Galleria ZGC- Zavičajna Galerija Josip Crnobori” di Banjole. Ha per titolo “Imanencije/Immanenze” ed è stata inaugurata venerdì 20 ottobre alla presenza dell’artista, la pittrice veneziana Alessandra D’Agnolo, dell’assessore alla Comunità di Medolino, Suzana Štern, e della curatrice Kristina Tamara Kučiš Franić.
L’immanenza è quella delle chiese abbandonate intorno a Dignano – Santa Fosca, Santa Margherita e San Michele ¬ che Alessandra D’Agnolo ha interpretato e rappresentato utilizzando pigmenti naturali, fusaggine e materiali pittorici e grafici.[/lang_it]
“Architetture apparentemente tralasciate ¬ le ha definite la storica dell’arte Maria Giovanna Vielli ¬ silenziose, isolate (…). Una serie di Chiese cristiane di fondazione medioevale nella campagna rupestre dell’Istria, terra di viandanti, umanità di passaggio ma anche stanziale, che Alessandra D’Agnolo ritrova attraverso la memoria della struttura ancora in piedi (…) ad indicare un simbolo che persiste nel fluire delle vicende umane”.
Una narrazione del paesaggio sacro istriano che mette in luce la semplicità degli edifici e la bellezza della pietra dell’Istria meridionale.
“Sono opere che ho realizzato in Istria ¬ racconta l’artista – in un angolo ricavato nello spazio di un fienile a Dignano, dopo averle fotografate. Sono solita, negli ultimi tempi, lavorare su una base fotografica che sviluppo in camera oscura nel mio studio di Venezia. Questi luoghi che ho visitato e che ho scelto di ritrarre mi hanno dato emozioni molto forti, evocando in me l’idea di quel tempo parallelo che sento profondamente reale. In questa esposizione ho abbinato i quadri che ritraggono le chiese a litografie su carta che raffigurano dei corpi intrappolati, proprio per rafforzare questo concetto”.
La formazione di Alessandra D’Agnolo è accademica; ha studiato all’accademia di Belle Arti a Venezia per poi appassionarsi alle tecniche incisorie, perfezionate con un master a Londra.
”Ho avuto così l’opportunità di imparare a utilizzare materiali a me prima sconosciuti che ora combino con la pittura, come l’acido nitrico, la colofonia o la gomma lacca, usate generalmente per la litografia e la calcografia. Mi considero più una pittrice che una litografa, forse dalla litografia ho mediato la precisione, ma amo che i miei pezzi siano unici.
Nelle tele esposte, sulla base pittorica ho utilizzato anche della terra rossa istriana, della polvere di mattone e poi della foglia d’oro, battuta a mano, che avevo acquistato dall’ultimo battiloro veneziano. So che in Istria ci sono molte chiese, oltre una sessantina, e il mio progetto è quello di visitarle tutte per poi raccogliere i miei lavori in una grande mostra”.
É possibile visitare “Imanencije/Immanenze” fino al 1 novembre, dalle ore 17 alle ore 19, esclusi i giorni festivi e i fine settimana. Sabato 28 ottobre dalle 11 alle 13.
Si tratta del penultimo avvenimento pianificato per l’anno in corso presso la Galleria di Banjole. Il prossimo si svolgerà a metà novembre e sarà corredato di workshop pratici con Danijela Simović, artista di Belgrado che oggi vive a Vincural/Vinkuran.
Alessandra D’Agnolo è nata il 6 gennaio 1971 a Venezia, dove attualmente risiede. Dopo la laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia ha frequentato un Master alla “Slade School di Londra” con specializzazione in tecniche incisorie. Ha tenuto molte personali, in Italia – a Venezia, Pordenone, Treviso, Udine, Bari, Stresa – e all’estero – in Austria, Svizzera e Portogallo, dove ha anche insegnato.













