”Cancellazione dei confini” di Lada Luketić

Venerdì, 9 settembre, alle ore 21:00   nel Museo civico della Città di Rovigno – galleria s. Tommaso si presenterà l’artista Lada Luketić con la mostra personale d’opere e site specific installazioni dal ciclo “Cancellazione dei confini”.

ladaTutti seguiamo i tragici eventi politici che stanno completamente “cambiando il volto del vecchio continente” e nessuno ne rimane indifferente. Il punto di partenza dei cambiamenti è la guerra in Siria, anche se nel Vicino Oriente le distruzioni e le uccisioni, le invasioni e le conquiste, i profughi e la disperazione già da anni e decenni caratterizzano la quotidianità. La Guerra del golfo, l’intervento occidentale nell’Iraq, la guerra in Siria vengano seguiti in diretta e in massa grazie alla rivoluzione digitale e mediatica: Internet, reti sociali, piattaforme mediatiche. Se l’immagine emblematica della Guerra del golfo indicava i giacimenti di petrolio del desero in fiamme, la tragedia della Siria è caratterizzata delle immagini del profughi che fuggono in Occidente sperando in una vita migliore. È in atto uno dei più grandi esodi di massa della cittadinanza dovuti alla guerra, al fondamentalismo, al caos, mai visti sinora. Le grandi migrazioni dopo la Prima guerra mondiale, le partenze in massa alla volta dell’America durante la crisi degli anni Trenta o gli scambi pianificati della cittadinanza – tutto ciò aveva una dimensione minore. Le attuali migrazioni cambiano profondamente il mondo, e noi non possiamo ancora comprendere il carattere e la direzione di detti cambiamenti.
D’altra parte, noi seguiamo questi cambiamenti, come del resto tutti gli eventi tragici del Vicino Oriente dall’intimità del nostro ambiente nel tempo reale. Vediamo delle località di cui fino a ieri non sapevamo che esistessero e che non vedremo mai da vicino, e valutiamo i motivi delle migrazioni altrui. Tutto ci è noto e a portata di mano. Però, lo spostamento delle ali delle farfalle vibra nell’ambiente e gira tutto il mondo. La vibrazione delle ali ad Oriente, porta dei cambiamenti in Occidente, e viceversa. I confini sulle carte geografiche esistono ancora, mentre i confini della realtà sono sempre più fluidi.
Questa mostra esamina la duplicità fra l’ambiente interno – protetto, altamente estetizzato, urbano dell’uomo di oggi – e quello esterno – tragico, bellico, violento, migratorio. Questa duplicità dell’ambiente interno ed esterno ci dà il senso che pur sempre esista un chiaro confine fra loro. Tuttavia, la digitalizzazione, i mass media, l’ampia accessibilità a tutte le informazioni (anche a quelle false), hanno introdotto dei cambiamenti drastici in tutti i pori della vita sociale, cancellando gradualmente tali confini. Alcuni cambiamenti sono positivi, altri negativi, ovvero al medesimo tempo ciò che è di positivo, che indica la democratizzazione, può rendere possibile ciò che è di negativo: la manipolazione. Si crea una nuova realtà – dov’è il posto interno pubblico, e dove quello privato dell’uomo, e esistono ancora ognuno per sé?

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L’ambiente espositivo della galleria perde i lineamenti e la proiezione del deserto come ambiente migratorio esterno si unisce all’ambiente reale. Le sagome, i ritratti, i motivi della vita degli emigranti attraversano l’arredamento tappezzato, l’immagine. Non ci sono confini chiari fra la simulazione e la realtà, fra l’ambiente virtuale e reale e si stabilisce un nuovo rapporto fra “l’ambiente fisico della corporalità e dell’esperienza dell’ambiente dematerializzato dal mondo virtuale” (Sou Fujimoto).
Le conseguenze di tutto ciò sono la perdita del privato come ricovero e lo sfondamento dei mass media nell’intimità. La grande tragedia politica è dappertutto attorno a noi, non ha epifanie e catarsi, soltanto complicazione infinita di nuovi e sempre nuovi soggetti. Ci troviamo in uno stato di intimità usurpata in ambienti a prima vista sicuri. Abbiamo raggiunto, in molti lo credono, un alto livello di democrazia, e contemporaneamente perdiamo il rifugio e l’autonomia dell’ambiente privato. /Lada Luketić

Izvor/Fonte

 

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