Intervista: Branko Sterpin – trombettista Jazz e direttore d’orchestra della Big Band Pula

“Se hai bisogno di chiedere cos’è il Jazz, non lo saprai mai”

Questo diceva Louis Armstrong. Ma noi lo abbiamo chiesto a Branko Sterpin.

E’ uno dei fondatori di “JazzIstra Orchestra” e da anni dirige la “Big Band Pula”, sezione della celebre Orchestra di Fiati cittadina. Branko Sterpin è molto noto agli estimatori di musica Jazz e non a caso l’HGU- l’Unione Croata Musicale/Hrvatska Glazbena Unija – lo ha insignito per ben sette volte insignito della qualifica di “Migliore Trombettista Jazz”. “Tamara Obrovac Transhistria Electric”, Kristian Terzić Group”, “Branimir Gazdik & Friends”, “Bop Syndicate”, “The Sterptet”, “Veselino Jazz Project” sono solo alcune delle formazioni in cui ha suonato e continua a suonare, in Croazia e all’estero. Lo abbiamo incontrato a Pola, presso il Circolo della Comunità degli Italiani, nel corso di una serata musicale tra uno swing e un bebop. Branko non ama molto parlare di sé, ma, sfidando la sua ritrosia, siamo riusciti a conoscere qualcosa in più della sua vita e della sua professione.

Branko, quando hai iniziato a suonare e perché hai scelto proprio la tromba?

A 8 anni, in seconda elementare, ho iniziato a suonare la tromba. E’ stato il mio primo strumento. Come l’ho scelto? Mio padre era originario dell’Istria settentrionale e amava molto il suono della tromba e dell’armonica. Strumenti – lui diceva – che, suonati durante le feste e le celebrazioni, riuscivano sempre a portare allegria e a creare una bella atmosfera tra la gente. Fu lui a spingere me e mia sorella a scegliere. Così lei si dedicò alla fisarmonica e io alla tromba. Ho studiato musica alla Facoltà di Pedagogia Musicale dell’Università di Pola e all’Accademia musicale di Zagrabria. Mi sono poi laureato al corso di Jazz dell’Università di Musica di Graz (Universität für Musik und darstellende Kunst Graz).

Chissà, forse tuo padre aveva intuito che quello sarebbe stato il “tuo” strumento…

La tromba è uno strumento che consente di esprimere in maniera eccellente ogni tipo di stato d’animo. Il suono della tromba riesce a riflettere quello che siamo e proviamo in quel preciso momento. Può avere note di aggressività come di tristezza o melanconia, creando un filo diretto con le emozioni.

Quali sono stati i “maestri” che ti hanno fatto appassionare al Jazz?

Mi sono avvicinato al Jazz con Louis Armstrong, l’ho ascoltato e l’ho studiato per i primi anni, come credo tutti i trombettisti. E’ stato lui, con le sue interpretazioni, a rendere popolare quello che noi oggi chiamiamo Jazz, fondendo il ritmo del blues africano con l’armonia della musica europea. La sua influenza è stata davvero enorme. Ma poi ho studiato e suonato molto Bebop e poi Hard Bop. Questa è la mia base, mi hanno ispirato musicisti come Freddie Hubbard, Clifford Brown, Art Blakey.

Oggi quale genere di Jazz ami suonare?

Nel corso degli anni ho suonato diversi stili e ho collaborato con musicisti che fanno Fusion. Soprattutto quando lavoravo a Zagabria alla Radio Televisione Croata, ho partecipato a numerosi progetti, suonando diversi stili. Ma devo dire che io amo soprattutto il “Mainstream”, il Jazz tradizionale. Mi piace molto lo stile di Lee Morgan o Freddie Hubbard, la loro estetica, ma suono spesso anche “Jazz standard”, per esempio pezzi composti per i musical degli anni 30, come quelli di Cole Porter.

A proposito della Radiotelevisione Croata, nel 2010 sei stato assunto dall’HRT Jazz Orkestar e hai avuto l’opportunità di suonare con nomi della scena mondiale…

Si tratta di un’orchestra di 17 musicisti. Ho lavorato con loro per circa 10 anni e ho suonato la quarta tromba. Ha rappresentato un capitolo importante e molto formativo per la mia carriera. Abbiamo lavorato a molti progetti e questo mi ha consentito di sperimentare: ho suonato con bravissimi musicisti, americani ed europei, e anche i nostri ospiti erano tutti di altissimo livello.

Quali consigli ti senti di dare a chi vuole intraprendere la carriera di trombettista?

Quando si ama la musica è sempre possibile imparare. Certo ci sarà sempre chi ha più talento di altri, ma tutti possono sviluppare le loro potenzialità musicali. In un certo senso suonare uno strumento come la tromba può essere percepito, soprattutto all’inizio, come qualcosa di non molto naturale, per la postura delle labbra e per la respirazione. Bisogna imparare bene la tecnica, ma non sono necessarie caratteristiche fisiche particolari, ciò che importa è riuscire a far vibrare le labbra. In un certo senso, proprio la fatica richiesta rappresenta un aspetto positivo, perché insegna a non mollare e, in un certo senso, rafforza il carattere.

Quanto tempo dedichi quotidianamente all’esercizio?

Per la tromba ci vuole molta disciplina. Ci vuole allenamento, proprio come per uno sport, altrimenti ci si ritrova… senza fiato! Io mi esercito ogni giorno per almeno 2 ore. Quando ho iniziato, gli esercizi di riscaldamento potevano durare anche un’ora, adesso mi sono sufficienti 15 minuti. Ma è soggettivo, ognuno personalizza la fase di preparazione, anche a seconda del tipo di tromba.

“La vita somiglia molto al Jazz, è meglio quando si improvvisa” affermava George Gershwin. Quanto ha contato l’improvvisazione nell’evoluzione della storia del Jazz?

I musicisti più apprezzati nella storia del Jazz sono quelli che hanno trovato chiavi innovative, soprattutto nell’improvvisazione. Saper sperimentare e interpretare in maniera nuova è molto importante perché diventare un bravo Jazzista non significa saper suonare pezzi di compositori celebri o riprodurre alla perfezione lo stile di un jazzista famoso. Se le sonorità che hanno caratterizzato gli anni 30 erano quelle dello swing, una musica nata per ballare, a partire dagli anni 40 il Jazz ha iniziato a esplorare nuove fusioni, nuovi progetti ed è ancora oggi costantemente in cerca di nuove musicalità. Le innovazioni “giuste” hanno dato vita a agli stili che sono poi diventati popolari.

Una conoscenza profonda dell’armonia musicale è importante per riuscire ad improvvisare?

E’ molto importante dedicare tempo all’ascolto di musica Jazz. Perché quando si conosce bene un pezzo sia dal punto di vista del ritmo che dell’armonia, è più facile fare una buona esecuzione. Come per una lingua: possiamo parlarla in tanti modi ma solo quando la conosciamo bene possiamo prenderci delle libertà interpretative.

Quali programmi per i prossimi mesi?

A ottobre inizierà la stagione di concerti con la Big Band cittadina. E’ una band composta di 17 musicisti, professionisti e con: 5 sassofoni, 4 trombe e 4 tromboni, a cui si affianca la sezione ritmica di chitarra, tastiere, contrabbasso e pianoforte. Avevamo iniziato ad esibirci una volta al mese con repertori musicali sempre diversi: suonavamo soprattutto swing con arrangiamenti moderni, musica latino-americana, funk … E’ stata un’esperienza formativa e molto importante per la crescita artistica dei musicisti ma anche impegnativa, perché richiedeva molta preparazione. Per questo, a partire da quest’anno, abbiamo scelto di organizzare un concerto ogni due mesi. Continuerò comunque a suonare con il mio gruppo durante tutto l’anno al Circolo della Comunità degli Italiani di Pola. Ogni venerdì alle ore 22.

Testo Luisa SORBONE

Fotografie dall’archivio di Branko Sterpin

Leave a Reply


− 3 = 1

KULTURISTRA – Sito internet culturale della Regione Istriana


Kulturistra.hr è un progetto della Regione Istriana e dell’Associazione Metamedij avviato e finalizzato allo sviluppo della rete informatica culturale nella Regione Istriana. Il progetto mira ad offrire informazioni sulle attualità culturali e nello stesso tempo offrire l’accesso a varie basi di dati che conterranno informazioni su tutte le persone attive nella scena culturale, sulle attività culturali, sui concorsi internazionali e sui potenziali partner internazionali. Con questo progetto vogliamo migliorare la comunicazione a livello orizzontale e verticale, che significa la comunicazione tra differenti enti culturali Istriani, tra gli enti culturali e gli artisti, ed in fine tra gli enti culturali, gli artisti ed il pubblico.
Il progetto è finanziato dalla Regione Istriana.

CONTATTACI

captcha

Copyright © kulturistra.hr 2019 | Impressum