Un nuovo sguardo su Antonio Smareglia

Testo e fotografie di Luisa SORBONE

09.04.2024

Il pri­mo tra gli even­ti cele­bra­ti­vi pro­mo­ssi dal­la Società Smaregliana in occa­si­one del 170° anni­ver­sa­rio del­la nas­ci­ta e 95° del­la mor­te del com­po­si­to­re nato a Pola.

Il pano­ra­ma let­te­ra­rio cro­ato acco­glie una nuova pub­bli­ca­zi­one che get­ta luce sul­la vita e l’o­pe­ra del cele­bre com­po­si­to­re Antonio Smareglia. Intitolato “Život i stva­ra­laš­tvo Antonija Smareglie” con il sot­to­ti­to­lo “Iz pera Ariberta Smareglie”, ques­to libro tra­du­ce il lavo­ro ori­gi­na­le scrit­to dal figlio del com­po­si­to­re, Ariberto Smareglia, pub­bli­ca­to a Bellinzona nel 1936. Originariamente inti­to­la­to “Ariberto Smareglia: Vita ed arte di Antonio Smareglia”, rac­con­ta la vita del musi­cis­ta istri­ano tra suc­ce­ssi inter­na­zi­ona­li, peri­odi di scon­for­to, sfi­de eco­no­mic­he affron­ta­te dal­la famiglia.

Alla pre­sen­ta­zi­one del libro, nel­lo spa­zio museo-gal­le­ria dei Sacri Cuori a Pola, sono inter­ve­nu­ti Juliana Ličinić van Walstijin, Milan Radošević, Vanesa Begić, Ivana Paula Gortan-Carlin con la mode­ra­zi­one di Gorka Ostojić-Cvajner. Gli inter­ven­ti sono sta­ti inter­val­la­ti dal­le abi­li ese­cu­zi­oni musi­ca­li di Sandro Vešligaj che al piano­for­te ha suona­to bra­ni trat­ti da “Nozze istriane”.

L’evento era orga­ni­zza­to dal­la Città di pola, dai comi­ta­ti loca­li di Città Vecchia e Siana e dal­la Società Smaregliana di Pola.

Un viaggio biografico nella vita del padre

Ariberto Smareglia ha intra­pre­so un viag­gio biogra­fi­co di esplo­ra­zi­one nel­la vita e nel per­cor­so artis­ti­co del padre, res­ti­tu­en­do al let­to­re una nar­ra­zi­one per­so­na­le e auten­ti­ca che cer­ca di ris­pon­de­re alle doman­de sul­la dif­fi­ci­le esis­ten­za artis­ti­ca del padre attra­ver­so una pros­pet­ti­va soggettiva.

Un’opera che non si limi­ta a esplo­ra­re la car­ri­era pub­bli­ca del com­po­si­to­re, ma che si avven­tu­ra anc­he nei ter­ri­to­ri più pri­va­ti e fami­li­ari di Smareglia, offren­do una visi­one più com­ple­ta del­la sua per­so­na­lità e del­le sue lot­te inte­ri­ori. Emergono det­ta­gli inti­mi sul­le sue rela­zi­oni fami­li­ari e sul­le dif­fi­col­tà che ha affron­ta­to nel per­se­gu­ire il suo sog­no artistico.

Una traduzione complessa

“La tra­du­zi­one di ques­to libro non è sta­ta un’im­pre­sa faci­le” – com­men­ta Vanesa Begic a cui è sta­ta affi­da­ta l’in­te­ra tra­du­zi­one, con il con­tri­bu­to di Maša Jerin per i pri­mi due capi­to­li. Si è trat­ta­to di un lavo­ro di oltre 180 pagi­ne, con den­tro tan­te emo­zi­oni, dal­lo sti­le spe­sso non line­are. Tutto ques­to ha reso il pro­ce­sso di tra­du­zi­one estre­ma­men­te impeg­na­ti­vo ed è sta­to impor­tan­te il coinvol­gi­men­to del­la musi­co­lo­ga Ivana Paula Gortan-Carlin per garan­ti­re l’ac­cu­ra­te­zza del tes­to tra­dot­to, men­tre il lavo­ro di rilet­tu­ra sti­lis­ti­ca e reda­zi­ona­le di Samanta Paronić ha con­fe­ri­to al libro la sua for­ma definitiva”.

“Život i stva­ra­laš­tvo Antonija Smareglie” rap­pre­sen­ta un’im­por­tan­te aggi­un­ta al pano­ra­ma let­te­ra­rio e musi­ca­le in lin­gua cro­ata, offren­do una pros­pet­ti­va uni­ca sul­la vita e sul­l’o­pe­ra di Antonio Smareglia, uno dei più gran­di com­po­si­to­ri del suo tempo.