2. Festival multikulturalnosti u Puli||II Festival multiculturale dell’Istria
[lang_hr]Drugi po redu Festival multikulturalnosti bit će održan u subotu, 9. svibnja s početkom u 19 sati, u Istarskom narodnom kazalištu u Puli. Ondje će udruge, zajednice i kulturna društva na razini Istarske županije kroz izložbu i prigodni program predstaviti svoje kulturno stvaralaštvo, dio tradicije, svoje pjesme, običaje i kulturu svoga naroda, najavljeno je na jučer u prostorijama Istarske župnije u Puli. Ulaz je slobodan za sve posjetitelje.[/lang_hr]
[lang_it]Promuovere la conoscenza e il rispetto fra persone di diversa cultura e religione nella consapevolezza che sia fondamentale e urgente irrobustire la cultura del dialogo, lontano dal buonismo e da un superficiale atteggiamento interculturale. È questo il principale obiettivo della seconda edizione del Festival multiculturale dell’Istria, che andrà in scena domani 9 maggio al Teatro Popolare Istriano di Pola. Il programma della grande festa dedicata alla cultura e alle tradizioni dei diversi gruppi etnici dell’Istria è stato presentato ieri da Giuseppina Rajko, vicepresidente della Regione Istriana, Vladimir Torbica, assessore regionale alla Cultura, e Valerio Drandić, consulente del presidente della Regione.[/lang_it]

[lang_hr]Festival će biti održan povodom obilježavanja Dana Europe, navela je zamjenica župana Istarske županije Giuseppina Rajko. Naglasila je da se Festival multikulturalnosti organizira s ciljem promoviranja istarskog kulturnog bogatstva i međusobnog uvažavanja kroz jačanje suživota što je jedan od temelja Europske unije.
Načelnik Županijske uprave Valerio Drandić i pročelnik upravnog odjela Vladimir Torbica objasnili su da je čitava istarska kultura jedan mozaik u kojem su umrežena sva kulturnoumjetnička društva uključujući Talijane, Albance, Crnogorce, Srbe, Rome, Mađare, Makedonce, Bošnjake i Slovence, te će se svi oni u okviru jedne večeri predstaviti kroz prigodan program.[/lang_hr]
“Il Festival vuole dare un contributo alla valorizzazione e alla promozione della ricchezza culturale istriana attraverso la conoscenza reciproca, il confronto, l’informazione e l’interazione tra tutte le associazioni e le comunità nazionali presenti sul territorio”, ha detto la Rajko, aggiungendo che lo stesso giorno del Festival si festeggia la Giornata dell’Unione europea, una festa che celebra la pace, l’unità, la solidarietà e l’armonia tra i popoli d’Europa. La vicepresidente ricorda poi che la Rassegna delle comunità nazionali – finanziata dal ministero della Cultura – è organizzata dall’amministrazione regionale in collaborazione con l’assessorato alla Comunità nazionale italiana e gli altri gruppi etnici dell’Istria. Nel prosieguo del suo intervento, la rappresentante della Regione ha evidenziato che al Festival parteciperanno 13 associazioni, organizzazioni, gruppi e comunità nazionali. Le stesse offriranno al pubblico un ricco programma della durata di circa due ore, nel corso del quale presenteranno la loro cultura, la loro tradizione, la loro musica e i loro costumi. L’inizio della festa è fissato per le 19. Un’ora prima dell’inizio ufficiale delle “danze” nella hall del Teatro Popolare Istriano sarà inaugurata una mostra di fotografie e non solo.
“Il Festival multiculturale è più che una semplice esibizione di gruppi etnici diversi, è la festa della tolleranza e della convivenza”, ha dichiarato Valerio Drandić, il quale sostiene che, rispetto a un decennio fa, oggi in Istria abbiamo associazioni e comunità nazionali ben organizzate e consapevoli dei propri mezzi. Tornando alla manifestazione di domani sera, il consulente del presidente della Regione non esclude che, già a partire dall’anno prossimo, il Festival potrebbe crescere e durare più di una serata. Inoltre, Drandić ha annunciato che l’amministrazione regionale sta pensando seriamente di aprire a Pola un Centro delle minoranze etniche. Al momento non è dato sapere se la “casa” di tutte le minoranze sarà costruita ex novo o se sarà ospitata in uno dei tanti edifici militari abbandonati. “Tutto dipenderà dai futuri concorsi dell’Unione europea”, ha sottolineato Drandić, secondo il quale la realizzazione del progetto costerebbe svariati milioni di kune.
Vladimir Torbica ha, invece, affermato che l’Istria è un mosaico di culture e che ogni singola comunità nazionale è una tessera di questo splendido e prezioso collage. L’assessore ha infine, invitato, tutti i cittadini a partecipare al Festival, che sarà aperto dal sindaco di Pola, Boris Miletić, dalla vicepresidente della Regione Istriana, Giuseppina Rajko, e naturalmente dal presidente della Regione, Valter Flego.





