Trieste Estate 2026 – Tutti gli appuntamenti da giugno a fine agosto

Testo di Luisa SORBONE • Fotografie dall’archivio di Trieste Estate

27.05.2026.

Oltre tre­cen­to even­ti dis­tri­bu­iti nell’arco di tre mesi, una rete di fes­ti­val sto­ri­ci e nuove pro­du­zi­oni, spet­ta­co­li nei luog­hi sim­bo­lo del­la cit­tà e una pro­gram­ma­zi­one che coinvol­ge anc­he quar­ti­eri e peri­fe­rie. Si pre­sen­ta così l’edizione 2026 di Trieste Estate, la rasseg­na pro­mo­ssa dal Comune di Trieste che dal 4 giug­no al 31 agos­to accom­pag­nerà la sta­gi­one cul­tu­ra­le cit­ta­di­na con un calen­da­rio fat­to di musi­ca, teatro, cine­ma, dan­za, arti per­for­ma­ti­ve e atti­vità dedi­ca­te alle famiglie.

Anche quest’anno Trieste Estate con­fer­ma il suo carat­te­re di “rasseg­na dif­fu­sa” e diven­ta spa­zio sce­ni­co aper­to e acce­ssi­bi­le a tut­ti. Il pro­gram­ma attra­ver­serà alcu­ni dei luog­hi più rap­pre­sen­ta­ti­vi di Trieste – dal Castello di San Giusto al Museo d’Antichità J.J. Winckelmann, dal Giardino del Museo Sartorio al Giardino Pubblico Muzio de Tommasini, passan­do per Piazza Verdi e il Molo Audace – tra­sfor­man­do gli spa­zi urba­ni, ques­to è l’in­ten­to, in luog­hi di incon­tro e par­te­ci­pa­zi­one collettiva.

La mani­fes­ta­zi­one è sta­ta pre­sen­ta­ta lunedì 25 mag­gio nel cor­so di una con­fe­ren­za stam­pa alla pre­sen­za dell’assessore comu­na­le alle Politiche del­la Cultura e del Turismo Giorgio Rossi, del­la diri­gen­te del Servizio Promozione Turistica, Musei ed Eventi cul­tu­ra­li e spor­ti­vi Francesca Locci e dei diret­to­ri artis­ti­ci Gabriele Centis e Lino Marrazzo. Presenti anc­he il pre­si­den­te di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici e i rap­pre­sen­tan­ti del­le nume­ro­se real­tà cul­tu­ra­li coinvol­te nel progetto.

“Trieste Estate è oggi mol­to più di un car­tel­lo­ne di oltre tre­cen­to even­ti” – ha dic­hi­ara­to l’Assessore Giorgio Rossi – “è un pro­get­to cul­tu­ra­le e soci­ale che attra­ver­sa la cit­tà, valo­ri­zzan­do­ne iden­tità, bel­le­zza e capa­cità di acco­gli­ere pub­bli­ci diver­si. Ogni luogo diven­ta spa­zio di incon­tro e par­te­ci­pa­zi­one, in cui la cul­tu­ra dialo­ga con il paesag­gio urba­no e con­tri­bu­is­ce a ren­de­re Trieste sem­pre più viva, aper­ta e attrattiva”.

Festival sto­ri­ci, nuove pro­du­zi­oni e spet­ta­co­li per famiglie

Il car­tel­lo­ne 2026 riunis­ce una deci­na di rasseg­ne e fes­ti­val che negli anni sono diven­ta­ti par­te inte­gran­te dell’estate tri­es­ti­na. Tra gli appun­ta­men­ti con­fer­ma­ti tro­vi­amo Let’s Play – pro­get­to con­di­vi­so tra i Teatri La Contrada, il Teatro Miela e il Teatro Stabile Sloveno – il Bloomsday, il Festival dell’Operetta, TriesteLovesJazz, Trieste Classica, Festival Approdi, Festival Ave Ninchi, Musica Libera, Trieste Brasil Festival, Shorts International Film Festival, Cinema Nordest e Triskell.

Molta atte­sa anc­he ques­t’an­no per il TriesteLovesJazz, che fes­teg­gerà la sua ven­te­si­ma edi­zi­one con tan­to di con­cer­to al tra­mon­to al Bastione Rotondo. Sarà anc­he l’oc­ca­si­one per osser­va­re insi­eme l’eclissi sola­re pre­vis­ta per il 12 agosto.

Si amplia la pro­gram­ma­zi­one del Museo Winckelmann: oltre alla rasseg­na “Archeologia di sera” ospi­terà even­ti teatra­li e musi­ca­li in un nuovo alles­ti­men­to pen­sa­to per valo­ri­zza­re gli ambi­en­ti arc­he­olo­gi­ci e museali.

Spazio anc­he alle nuove pro­get­tu­alità artis­tic­he, alle pro­du­zi­oni con­tem­po­ra­nee e agli spet­ta­co­li per fami­glie, per coinvol­ge­re pub­bli­ci diver­si. Ne è un esem­pio la nuova edi­zi­one del Festival Ragazzi ospi­ta­to nel Giardino del Museo Sartorio. La rasseg­na pro­por­rà spet­ta­co­li teatra­li dedi­ca­ti al pub­bli­co più giova­ne con una for­te aper­tu­ra inter­na­zi­ona­le gra­zie alla pre­sen­za di com­pag­nie pro­ve­ni­en­ti da Francia, Spagna e Croazia.

La musi­ca al Castello di San Giusto

Tra i poli prin­ci­pa­li dell’edizione 2026 ci sarà anco­ra una vol­ta il Castello di San Giusto, che ospi­terà una pro­gram­ma­zi­one musi­ca­le par­ti­co­lar­men­te arti­co­la­ta cura­ta da Vigna PR, Good Vibrations Entertainment e Platinum Live. Saliranno sul pal­co artis­ti pro­ve­ni­en­ti da ambi­ti musi­ca­li dif­fe­ren­ti: Mario Biondi, Raf, Clara, gli Amyl and the Sniffers e i Gogol Bordello.

Accanto ai con­cer­ti, anc­he spet­ta­co­li e pro­du­zi­oni dedi­ca­te alla memo­ria del­la musi­ca ita­li­ana, come “Voglio Vederti Danzare”, omag­gio a Franco Battiato, e “La Sera dei Miracoli” insi­eme a “Caro Lucio ti scri­vo”, appun­ta­men­to dedi­ca­to a Lucio Dalla con la par­te­ci­pa­zi­one di Marino Bartoletti. Nel pro­gram­ma figu­ra­no inol­tre “Teenage Dream”, “Dire Straits Reload”, la “Trash Nite” con ospi­te Sabrina Salerno e l’intervento del­la cri­mi­no­lo­ga Roberta Bruzzone.

Il calen­da­rio com­ple­to del­la rasseg­na è con­sul­ta­bi­le sul sito www.triestestate.it.

Fuoricentro: cul­tu­ra nei quartieri

Torna anc­he “Fuoricentro”, la rasseg­na cul­tu­ra­le diret­ta dal Teatro degli Sterpi con il sup­por­to tec­ni­co di Hangar Teatri e reali­zza­ta con il con­tri­bu­to del Comune di Trieste.

Dopo le edi­zi­oni del 2023, 2024 e 2025, il pro­get­to amplia ulte­ri­or­men­te il rag­gio d’azione coinvol­gen­do 17 rioni cit­ta­di­ni — tra cui Roiano, San Giacomo, Barriera Vecchia, Opicina, Basovizza, Borgo San Sergio, Servola e Valmaura — con un cen­ti­na­io di appun­ta­men­ti gra­tu­iti tra con­cer­ti, teatro, labo­ra­to­ri, cir­co con­tem­po­ra­neo, let­tu­re e atti­vità partecipative.

Quest’anno la rasseg­na attra­ver­serà ben dici­asset­te rioni cit­ta­di­ni: Altura, Barcola, Barriera Vecchia, Basovizza, Borgo San Sergio, Campi Elisi, Gretta, Ippodromo, Melara, Opicina, Prosecco, Roiano, San Giacomo, San Giovanni, Santa Croce, Servola e Valmaura, con cir­ca cen­to appun­ta­men­ti tra con­cer­ti, teatro, cir­co con­tem­po­ra­neo, labo­ra­to­ri, let­tu­re, per­for­man­ce e atti­vità dedi­ca­te alle famiglie.

In det­ta­glio gli appun­ta­men­ti. Ad apri­re il pro­gram­ma di Trieste Estate Fuoricentro sarà il rione di Campi Elisi e per la pri­ma vol­ta la rasseg­na farà tap­pa in Piazzale Rosmini. La sera­ta ina­ugu­ra­le pren­derà il via alle ore 20.00 con “Rosmini Estate 2026 – Voci in giar­di­no”, con­cer­to che riunis­ce i can­tan­ti del­la cla­sse di Nicole Pellicani e l’ensemble voca­le dell’Associazione Da Capo. Un per­cor­so musi­ca­le che intrec­cia stu­dio indi­vi­du­ale e musi­ca d’insieme attra­ver­so un reper­to­rio pop con­tem­po­ra­neo ese­gu­ito in for­ma solis­ti­ca e cora­le. Nicole Pellicani, can­tan­te solis­ta e coris­ta, nel cor­so del­la sua atti­vità artis­ti­ca ha col­la­bo­ra­to con impor­tan­ti nomi del pano­ra­ma musi­ca­le ita­li­ano, tra cui Elisa, Marco Mengoni, Francesca Michielin e Ultimo.

Alle 21.00 il cir­co con­tem­po­ra­neo con “Circo Palacinca”, spet­ta­co­lo fir­ma­to da Chien Barbu Mal Rasè con Emanuele Avallone e Daniele Spadaro, copro­du­zi­one Teatro Necessario Circo. Illusionismo, acro­ba­zie, arti cir­cen­si, men­ta­li­smo, ani­ma­li eso­ti­ci imma­gi­na­ri e comi­cità sur­re­ale. Tutto con­di­to da mol­ta ironia.

Sabato 13 giug­no la rasseg­na si spos­terà nel rione di Roiano, in Piazza Tra i Rivi, con una sera­ta inte­ra­men­te dedi­ca­ta alla musi­ca dal vivo. Alle ore 20.00 si esi­bi­ran­no i Coloured Sweat, band atti­va da anni sul ter­ri­to­rio con un reper­to­rio che mes­co­la rock, funk e prog. con una rit­mi­ca soli­da e una ric­ca sezi­one di fiati.

A segu­ire, alle 21.00, sali­ran­no sul pal­co i Synthear. Provenienti da espe­ri­en­ze musi­ca­li dif­fe­ren­ti e già atti­vi nel­la sce­na emi­li­ana, i tre musi­cis­ti han­no dato vita a un pro­get­to basa­to su  spe­ri­men­ta­zi­one e liber­tà cre­ati­va. La gior­na­ta di dome­ni­ca 14 giug­no sarà inte­ra­men­te dedi­ca­ta alle fami­glie. Il pro­gram­ma pren­derà il via alle ore 17.00 con il labo­ra­to­rio di col­la­ge a cura di Lorenzo Fabbro, segu­ito dal­le let­tu­re ad alta voce “Dentro e fuori le paro­le”, pre­vis­te dal­le 18.00 alle 19.00.

Si pro­se­gue alle 19.00 con la musi­ca dell’Orchestra di Fiati Arcobaleno e dell’Associazione Musicale Folcloristica Triestina “Vecia Trieste” alle 20.00.

A chi­ude­re la gior­na­ta, alle ore 21.00, lo spet­ta­co­lo “Karaoke Tomato Ketchup”. “Nel ten­ta­ti­vo gof­fo e poeti­co di can­ta­re can­zo­ni del passa­to – com­men­ta­no ad Hangar Teatri – i pro­ta­go­nis­ti cer­ca­no di ricos­tru­ire un lega­me con il pub­bli­co e con ciò che res­ta dell’umanità attra­ver­so dan­za, per­for­man­ce e teatro con­tem­po­ra­neo e, natu­ral­men­te, ironia”.

All’interno del­la rasseg­na anc­he gli even­ti del­la tre­di­ce­si­ma edi­zi­one del TACT Festival, orga­ni­zza­to dal CUT – Centro Universitario Teatrale di Trieste, che dal 19 al 28 giug­no ani­merà i rioni di Barriera Vecchia e San Giacomo.

Tanti altri appun­ta­men­ti musi­ca­li sono pre­vis­ti per i suc­ce­ssi­vi fine set­ti­ma­na. Accanto ai con­cer­ti con­tem­po­ra­nei, Trieste Estate Fuoricentro con­ti­nu­erà a valo­ri­zza­re le tra­di­zi­oni musi­ca­li del ter­ri­to­rio gra­zie alla par­te­ci­pa­zi­one di ben 14 ban­de locali.

Ampio spa­zio sarà dedi­ca­to anc­he al teatro e alle arti per­for­ma­ti­ve. Tra gli appun­ta­men­ti già annun­ci­ati: “Quijote!” del Teatro Nucleo, in pro­gram­ma vener­dì 19 giug­no alle ore 21.00 in Campo San Giacomo; “Samo bese­de / Parole paro­le” di e con Silvia Viviani e Jonas Tomšič Jacobs, dome­ni­ca 5 luglio alle ore 21.00 pre­sso il giar­di­no del par­co gioc­hi di Basovizza; “Vecchi gol” di e con Andrea Mitri, il 19 luglio alle ore 20.00 all’ex Cinema di Servola.

Nel car­tel­lo­ne anc­he spet­ta­co­li di cir­co con­tem­po­ra­neo, per­for­man­ce iti­ne­ran­ti, teatro di stra­da e appun­ta­men­ti dedi­ca­ti alla spe­ri­men­ta­zi­one artistica.

E poi gran­de atten­zi­one alle fami­glie e ai più pic­co­li: nume­ro­se le gior­na­te dedi­ca­te a labo­ra­to­ri e atti­vità di pit­tu­ra, mosa­ico, astro­no­mia, let­tu­ra, teatro, col­la­ge e musica.

Tutti gli even­ti sono a ingre­sso libe­ro fino a esa­uri­men­to pos­ti. In caso di mal­tem­po gli appun­ta­men­ti saran­no annul­la­ti. Informazioni e pro­gram­ma com­ple­to sul sito hangarteatri.com.

A fir­ma­re l’identità visi­va di Trieste Estate 2026 è il desig­ner slo­ve­no Aleš Brce, auto­re di un pro­get­to gra­fi­co astrat­to e mul­ti­co­lo­re pen­sa­to per rap­pre­sen­ta­re il carat­te­re ete­ro­ge­neo e dina­mi­co del­la mani­fes­ta­zi­one. Nel cor­so del­la sua car­ri­era Brce ha rice­vu­to impor­tan­ti rico­nos­ci­men­ti inter­na­zi­ona­li nel cam­po del grap­hic design, tra cui il Brumen Award, il Communication Arts Award e il Joseph Binder Award. I suoi lavo­ri sono sta­ti pub­bli­ca­ti su rivis­te spe­ci­ali­zza­te ed espos­ti in diver­se cit­tà europee.