Inaugurazione della mostra „Viol azioni“ a Cittanova

Tekst i fotografije Marko ŠORGO

11.03.2024

Nella cit­tà istri­ana che inves­te mag­gi­or­men­te nell’arte in con­fron­to alla sua gran­de­zza, è sta­ta ina­ugu­ra­ta il pri­mo mar­zo una mos­tra col­let­ti­va chi­ama­ta „Viol azi­oni“. Nel con­tes­to di ques­ta mani­fes­ta­zi­one è sta­ta ese­gu­ita una per­for­man­ce. Gli auto­ri sono alun­ni di un liceo artis­ti­co ita­li­ano chi­ama­to Enrico e Umberto Nordio, ed han­no espos­to ed ese­gu­ito le pro­prie ope­re nel­la Comunità degli Italiani e nel Museo Lapidario di Cittanova. Viol azi­oni è sta­ta con­ce­pi­ta da Espansioni. Si trat­ta di una rete di orga­ni­zza­zi­oni che si occu­pa di mani­fes­ta­zi­oni non solo artis­tic­he che rap­pre­sen­ta­no ľuni­ver­so fem­mi­ni­le in tut­te le sue sfac­cet­ta­tu­re per pro­mu­ove­re i dirit­ti e ľugu­agli­an­za del­le don­ne. Cittanova è la ter­za tap­pa di ques­ta rasseg­na itinerante.

Essere sensibili e sensibilizzare

Il tito­lo dell’evento ha più con­ne­ssi­oni, ma è in bili­co tra il denun­ci­are la violen­za e pro­mul­ga­re atti per pre­ve­nir­la. La mos­tra è di tipo iti­ne­ran­te e Cittanova è la ter­za fer­ma­ta che la ospi­ta. La mos­tra con­sis­te in pit­tu­re, scul­tu­re, foto­gra­fie, poesie e scul­tu­re. Parte del­le ope­re sono pezzi di abbi­gli­amen­to e sono sta­ti por­ta­ti come in una sfi­la­ta, ma non indo­ssa­ti. Il moti­vo di ciò può esse­re la pra­ti­cità, ovve­ro la dif­fi­col­tà e la sco­mo­dità di indo­ssar­li in un ambi­en­te come il museo, oppu­re la spi­ega­zi­one può anc­he esse­re un messag­gio, ovve­ro che i ves­ti­ti vuoti rap­pre­sen­ti­no vite smar­ri­te. Molte del­le ope­re han­no come deno­mi­na­to­re comu­ne il colo­re viola, che si ricol­le­ga ad un film di Hollywood, 19 ne sono espos­te nel museo e altret­tan­te nel­la comu­nità. Oltre ai lice­ali, anc­he tre artis­te istri­ane han­no vis­to i pro­pri lavo­ri espos­ti. La pre­si­den­te del­la comu­nità Cristina Fattori ha pre­sen­ta­to la par­te espos­ta nel­la sede, men­tre l’archeologa Anika Mijanović ha fat­to lo ste­sso nel museo. Occorre fare mol­ta atten­zi­one tra un’azione ed una viola­zi­one, si deve esse­re sen­si­bi­li e sen­si­bi­li­zza­re, ha affer­ma­to Jessica Acquavita, vice­pre­si­den­te del­la regi­one Istriana.

Performance e attivismo

Espansioni è guida­ta dall’attivista Ester Pacor che per reali­zza­re ques­to pro­get­to sot­to­ti­to­la­to Percorsi di cre­ati­vità del­le don­ne si è rivol­ta a Manuela Cerebuch la diret­tri­ce del liceo artis­ti­co, che ha accet­ta­to la col­la­bo­ra­zi­one. È impor­tan­te passa­re il tes­ti­mo­ne del­la lot­ta alle nuove gene­ra­zi­oni, ha con­clu­so la Pacor. Gli stu­den­ti dell’istituto era­no pre­sen­ti all’evento.

La par­te per­for­ma­ti­va con­sis­te­va nel­la let­tu­ra di poesie che coin­ci­de­va­no con il tema del­la mos­tra. Ad ogni let­tu­ra, un pan­no veni­va ste­so su uno sten­di­bi­an­c­he­ria, ed un abi­to veni­va por­ta­to in mos­tra davan­ti al pub­bli­co. I pan­ni oppor­tu­na­men­te dipin­ti rap­pre­sen­ta­no violen­za e oppre­ssi­one. Tra i temi affron­ta­ti spic­ca­no le spo­se bam­bi­ne ed il fem­mi­ni­ci­dio, le autri­ci del­le poesie let­te pro­ven­go­no prin­ci­pal­men­te dal Sud America e dall’Europa. Alcune poesie sono affi­sse nel­la sala del­la comu­nità, nel­la par­te des­tra vici­no alla por­ta d’entrata. La mos­tra si può visi­ta­re fino a fine marzo.