“Barcolana, un mare di racconti” il festival letterario che guarda oltreconfine
Testo di Luisa SORBONE ● Fotografie dell’archivio di Un Mare di Racconti
Trieste si prepara ad ospitare la sesta edizione del festival “Un Mare di Racconti”, un evento culturale che invita lettori e appassionati a immergersi in un’esperienza unica tra terra e mare. Dal 9 al 12 ottobre, il Magazzino delle Idee in Corso Cavour 2 sarà il palcoscenico di tanti incontri letterari, con ospiti di rilievo.
Il festival è parte integrante delle manifestazioni che accompagnano la Barcolana, la storica regata triestina che richiama a Trieste velisti da tutto il mondo nella seconda domenica di ottobre. Sotto la direzione di Alessandro Mezzena Lona, giornalista e scrittore, e con la collaborazione di Nadia Dalle Vedove e Piero Zecchini. “L’evento – commenta Mezzena Lona – vuole essere un ponte tra Trieste e la scena letteraria internazionale, offrendo al pubblico l’opportunità di esplorare temi e racconti che uniscono diverse culture e tradizioni”.
Anche quest’anno, “Un Mare di Racconti” ospiterà una ventina di voci della narrativa contemporanea, grazie al supporto della Fondazione CRTrieste e del Comune di Trieste.
Nelle passate edizioni, il Festival ha portato in città grandi nomi del mondo letterario e culturale contemporaneo come Ian Brokken, Esther Kinsky, Stefano Mancuso, Bjorn Larsson, Stefania Auci, Frank Westerman, Romana Petri, Siri Jacobsen, Paolo Rumiz, Drago Jančar, Mauro Pagani, Anilda Ibrahimi, Carmine Abate, Catherine Poulain; maestri del cinema come Pupi Avati e Marco Risi; disegnatori apprezzati nel mondo come Lorenzo Mattotti, Chiara Rapaccini, Olimpia Zagnoli.
Il programma
La kermesse avrà inizio mercoledì 9 ottobre alle 16.30 con quattro appuntamenti: Marij Čuk presenterà il suo romanzo “Foiba”, seguito da Eleonora Vallone con “Quante vite per una”, Ginevra Lamberti con “Il pozzo vale più del tempo”, e André Aciman intervistato da Federica Manzon.
Giovedì 10 ottobre, il programma prevede incontri con Pietro Spirito e Sara Rossini, Federica Lauto e Monika Zgustova, oltre a Patrizia Laquidara e Michele Masneri.
Venerdì 11 ottobre si parlerà di “Il mio Basaglia” con Alberta Basaglia e Giulietta Raccanelli, e si proseguirà con Vanna Vinci, Francesca Diotallevi, Viola Ardone ed Emanuele Trevi.
Il festival si concluderà sabato 12 ottobre con incontri su temi storici e sociali, tra cui Sonia Aggio, Tullio Avoledo, Antonio Franchini e Priscilla Morris.
Gli ospiti e i loro libri
Marij Čuk è giornalista e scrittore, ex redattore capo della Rai Friuli Venezia Giulia in lingua slovena. Nel suo romanzo “Foiba” (Mladika), esplora la storia di Trieste unendo immaginazione e realtà. Eleonora Vallone, attrice e figlia di Raf Vallone, racconta nel suo libro “Quante vite per una” (Castelvecchi) il suo percorso personale in una famiglia di attori e il successivo confronto con esperienze dolorose. Ginevra Lamberti, voce emergente della narrativa italiana, nel romanzo “Il pozzo vale più del tempo” (Marsilio) narra la ricerca di senso della giovane Dalia dopo un grave incidente.
André Aciman, autore di “Chiamami col tuo nome”, in dialogo con Federica Manzon presenta “Un’educazione sentimentale” (Guanda), la storia della sua famiglia ebraica in fuga dall’Egitto verso l’Italia, Pietro Spirito, per molti anni giornalista de “Il Piccolo” , racconta in “Storie sotto il mare” (Laterza) le vite dimenticate di personaggi che hanno esplorato il mondo sottomarino, premiato al Premio Marincovich. Sara Rossini, ex creatrice di tessuti, descrive nel libro “Mamma & marinaia” (Il Frangente) la sua vita a bordo di una barca con la famiglia.
Federica Lauto, psicoterapeuta e scrittrice, dedica “Marguerite mon amour” (Le Plurali) a Marguerite Duras, esplorando i luoghi in cui è vissuta la scrittrice. Monika Zgustova racconta in “Sono Milena da Praga” (Elliot) la storia di Milena Jesenská, legata a Kafka e attivista contro il nazismo, fino alla sua tragica morte. Patrizia Laquidara, musicista siciliana, esordisce nella scrittura con “Ti ho vista ieri” (Neri Pozza-Beat), romanzo che esplora le sue radici familiari. Michele Masneri, giornalista e scrittore, presenta “Paradiso” (Adelphi), una satira sull’Italia contemporanea attraverso gli occhi di un cronista.
Alberta Basaglia, figlia dello psichiatra Franco Basaglia, insieme a Giulietta Raccanelli, getta uno sguardo inedito sulla sua famiglia in “Le nuvole di Picasso” (Feltrinelli). Vanna Vinci, nota autrice di graphic novel, in “Viaggio notturno” (Sergio Bonelli) racconta una Bologna oscura popolata da figure misteriose. Francesca Diotallevi, dopo il successo con “Le stanze buie”, nel suo ultimo lavoro, “L’ultimo mago” (Neri Pozza), racconta la vita di uno sceneggiatore cinematografico che si intreccia con la figura enigmatica del sensitivo torinese Gustavo Rol. Viola Ardone, insegnante e autrice di bestseller, in “Grande meraviglia” (Einaudi) racconta il manicomio attraverso gli occhi di Elba, fino all’incontro con lo psichiatra che le salverà la vita.
Emanuele Trevi, vincitore del Premio Strega 2021, in “La casa del mago” (Ponte alle Grazie) offre un ritratto personale del padre psicanalista. Sonia Aggio con “Nella stanza dell’imperatore” (Fazi), ricostruisce i conflitti di potere nell’Impero Bizantino. Tullio Avoledo, autore di storie distopiche noir, in “I cani della pioggia” (Marsilio) riunisce due personaggi già protagonisti di altri suoi libri sullo sfondo dell’Operazione speciale di Putin .
Francesco Ferracin, scrittore e produttore, con “Feroce” (Linea Edizioni) dipinge uno scenario elettrizzante e impietoso del suo Veneto. Antonio Franchini, editor e finalista al Campiello 2024, narra in “Il fuoco che ti porti dentro” (Marsilio) la vita di una donna e madre dalla personalità molto complessa. Priscilla Morris, autrice di “Le farfalle di Sarajevo” (Neri Pozza), racconta l’assedio di Sarajevo e il coraggio, intriso di speranza, della sua popolazione.





