“Barcolana, un mare di racconti” il festival letterario che guarda oltreconfine

Testo di Luisa SORBONE ● Fotografie dell’archivio di Un Mare di Racconti

08.10.2024

Trieste si pre­pa­ra ad ospi­ta­re la ses­ta edi­zi­one del fes­ti­val “Un Mare di Racconti”, un even­to cul­tu­ra­le che invi­ta let­to­ri e appa­ssi­ona­ti a immer­ger­si in un’esperienza uni­ca tra ter­ra e mare. Dal 9 al 12 otto­bre, il Magazzino del­le Idee in Corso Cavour 2 sarà il pal­cos­ce­ni­co di tan­ti incon­tri let­te­ra­ri, con ospi­ti di rilievo.

Il fes­ti­val è par­te inte­gran­te del­le mani­fes­ta­zi­oni che accom­pag­na­no la Barcolana, la sto­ri­ca rega­ta tri­es­ti­na che ric­hi­ama a Trieste velis­ti da tut­to il mon­do nel­la secon­da dome­ni­ca di otto­bre. Sotto la dire­zi­one di Alessandro Mezzena Lona, gior­na­lis­ta e scrit­to­re, e con la col­la­bo­ra­zi­one di Nadia Dalle Vedove e Piero Zecchini. “L’evento – com­men­ta Mezzena Lona – vuole esse­re un pon­te tra Trieste e la sce­na let­te­ra­ria inter­na­zi­ona­le,  offren­do al pub­bli­co l’op­por­tu­nità di esplo­ra­re temi e rac­con­ti che unis­co­no diver­se cul­tu­re e tradizioni”.

Anche quest’anno, “Un Mare di Racconti” ospi­terà una ven­ti­na di voci del­la nar­ra­ti­va con­tem­po­ra­nea, gra­zie al sup­por­to del­la Fondazione CRTrieste e del Comune di Trieste.

Nelle passa­te edi­zi­oni, il Festival ha por­ta­to in cit­tà gran­di nomi del mon­do let­te­ra­rio e cul­tu­ra­le con­tem­po­ra­neo come Ian Brokken, Esther Kinsky, Stefano Mancuso, Bjorn Larsson, Stefania Auci, Frank Westerman, Romana Petri, Siri Jacobsen, Paolo Rumiz, Drago Jančar, Mauro Pagani, Anilda Ibrahimi, Carmine Abate, Catherine Poulain; maes­tri del cine­ma come Pupi Avati e Marco Risi; diseg­na­to­ri appre­zza­ti nel mon­do come Lorenzo Mattotti, Chiara Rapaccini, Olimpia Zagnoli.

Il programma

La ker­me­sse avrà ini­zio mer­co­ledì 9 otto­bre alle 16.30 con quat­tro appun­ta­men­ti: Marij Čuk pre­sen­terà il suo roman­zo “Foiba”, segu­ito da Eleonora Vallone con “Quante vite per una”, Ginevra Lamberti con “Il pozzo vale più del tem­po”, e André Aciman inter­vis­ta­to da Federica Manzon.

Giovedì 10 otto­bre, il pro­gram­ma pre­ve­de incon­tri con Pietro Spirito e Sara Rossini, Federica Lauto e Monika Zgustova, oltre a Patrizia Laquidara e Michele Masneri.

Venerdì 11 otto­bre si par­lerà di “Il mio Basaglia” con Alberta Basaglia e Giulietta Raccanelli, e si pro­se­gu­irà con Vanna Vinci, Francesca Diotallevi, Viola Ardone ed Emanuele Trevi.

Il fes­ti­val si con­clu­derà saba­to 12 otto­bre con incon­tri su temi sto­ri­ci e soci­ali, tra cui Sonia Aggio, Tullio Avoledo, Antonio Franchini e Priscilla Morris.

Gli ospiti e i loro libri

Marij Čuk è gior­na­lis­ta e scrit­to­re, ex redat­to­re capo del­la Rai Friuli Venezia Giulia in lin­gua slo­ve­na. Nel suo roman­zo “Foiba” (Mladika), esplo­ra la sto­ria di Trieste unen­do imma­gi­na­zi­one e real­tà. Eleonora Vallone, attri­ce e figlia di Raf Vallone, rac­con­ta nel suo libro “Quante vite per una” (Castelvecchi) il suo per­cor­so per­so­na­le in una fami­glia di atto­ri e il suc­ce­ssi­vo con­fron­to con  espe­ri­en­ze dolo­ro­se. Ginevra Lamberti, voce emer­gen­te del­la nar­ra­ti­va ita­li­ana, nel roman­zo “Il pozzo vale più del tem­po” (Marsilio) nar­ra la ricer­ca di sen­so del­la giova­ne Dalia dopo un gra­ve incidente.

André Aciman, auto­re di “Chiamami col tuo nome”, in dialo­go con Federica Manzon pre­sen­ta “Un’educazione sen­ti­men­ta­le” (Guanda), la sto­ria del­la sua fami­glia ebra­ica in fuga dall’Egitto ver­so l’Italia, Pietro Spirito, per mol­ti anni gior­na­lis­ta de “Il Piccolo” , rac­con­ta in “Storie sot­to il mare” (Laterza) le vite dimen­ti­ca­te di per­so­nag­gi che han­no esplo­ra­to il mon­do sot­to­ma­ri­no, pre­mi­ato al Premio Marincovich. Sara Rossini, ex cre­atri­ce di tessu­ti, des­cri­ve nel libro “Mamma & mari­na­ia” (Il Frangente) la sua vita a bor­do di una bar­ca con la famiglia.

Federica Lauto, psi­co­te­ra­pe­uta e scrit­tri­ce, dedi­ca “Marguerite mon amo­ur” (Le Plurali) a Marguerite Duras, esplo­ran­do i luog­hi in cui è vissu­ta la scrit­tri­ce. Monika Zgustova rac­con­ta in “Sono Milena da Praga” (Elliot) la sto­ria di Milena Jesenská, lega­ta a Kafka e atti­vis­ta con­tro il nazi­smo, fino alla sua tra­gi­ca mor­te. Patrizia Laquidara, musi­cis­ta sici­li­ana, esor­dis­ce nel­la scrit­tu­ra con “Ti ho vis­ta ieri” (Neri Pozza-Beat), roman­zo che esplo­ra le sue radi­ci fami­li­ari. Michele Masneri, gior­na­lis­ta e scrit­to­re, pre­sen­ta “Paradiso” (Adelphi), una sati­ra sull’Italia con­tem­po­ra­nea attra­ver­so gli occ­hi di un cronista.

Alberta Basaglia, figlia del­lo psic­hi­atra Franco Basaglia, insi­eme a Giulietta Raccanelli, get­ta uno sgu­ar­do ine­di­to sul­la sua fami­glia in “Le nuvo­le di Picasso” (Feltrinelli). Vanna Vinci, nota autri­ce di grap­hic novel, in “Viaggio not­tur­no” (Sergio Bonelli) rac­con­ta una Bologna oscu­ra popo­la­ta da figu­re mis­te­ri­ose. Francesca Diotallevi, dopo il suc­ce­sso con “Le stan­ze buie”, nel suo ulti­mo lavo­ro, “L’ultimo mago” (Neri Pozza), rac­con­ta la vita di uno sce­neg­gi­ato­re cine­ma­to­gra­fi­co che si intrec­cia con la figu­ra enig­ma­ti­ca del sen­si­ti­vo tori­ne­se Gustavo Rol. Viola Ardone, inseg­nan­te e autri­ce di bes­t­sel­ler, in “Grande mera­vi­glia” (Einaudi) rac­con­ta il mani­co­mio attra­ver­so gli occ­hi di Elba, fino all’in­con­tro con lo psic­hi­atra che le sal­verà la vita.

Emanuele Trevi, vin­ci­to­re del Premio Strega 2021, in “La casa del mago” (Ponte alle Grazie) offre un ritrat­to per­so­na­le del padre psi­ca­na­lis­ta. Sonia Aggio con “Nella stan­za dell’imperatore” (Fazi), ricos­tru­is­ce i con­flit­ti di pote­re nell’Impero Bizantino. Tullio Avoledo, auto­re di sto­rie dis­to­pic­he noir, in “I cani del­la piog­gia” (Marsilio) riunis­ce due per­so­nag­gi già pro­ta­go­nis­ti di altri suoi libri sul­lo sfon­do dell’Operazione spe­ci­ale di Putin .

Francesco Ferracin, scrit­to­re e pro­dut­to­re, con “Feroce” (Linea Edizioni) dipin­ge uno sce­na­rio elet­tri­zzan­te e impi­eto­so del suo Veneto. Antonio Franchini, edi­tor e fina­lis­ta al Campiello 2024, nar­ra in “Il fuoco che ti por­ti den­tro” (Marsilio) la vita di una don­na e madre dal­la per­so­na­lità mol­to com­ple­ssa. Priscilla Morris, autri­ce di “Le far­fal­le di Sarajevo” (Neri Pozza), rac­con­ta l’a­sse­dio di Sarajevo e il corag­gio, intri­so di spe­ran­za, del­la sua popolazione.